IL PETTORALE DI ARONNE

Molte persone si avvicinano alla cristalloterapia con scetticismo e con superstizione accompagnati da ignoranza e superficialità di giudizio. Non poche volte, nel tentativo di aiutare alcune persone mi è stato risposto con scetticismo e superstizione che " la Santa Romana Chiesa ritiene che queste pietre portino male e siano strumenti di Satana" - e non mi riferisco necessariamente al popolino ma di esimi insegnanti e/o professionisti.

Molte persone non si rendono conto che le pietre semi-preziose (cristalli) sono citate diverse volte nella Bibbia (Antico Testamento) finché, come me, iniziano a cercarle! Sono anche nei testi dei Salmi tradizionali.

Così ho deciso di fare anch'io una piccola ricerca, che condividerò con voi qui, con il link da esplorare ulteriormente, se siete interessati a farlo.

Uno dei principali riferimenti di cristallo nella Bibbia arriva nel Libro dell'Esodo, quando l'Arca dell'Alleanza e il Tabernacolo sono stati costruiti con indicazioni MOLTO specifiche di dimensioni esatte e materiali specifici da utilizzare. Dio stesso diede queste istruzioni a Mosé sul Monte Sinai. Il legno e l'oro erano molto usati nonché il lino di colore blu, viola e scarlatto. Gli utensili dell'altare erano di bronzo.

Se deve esserci una connessione con il Divino, questi sono materiali meravigliosi da usare. L'oro purifica. Il colore porpora lavora con il chakra della corona e attinge l'energia spirituale. Il blu funziona con il chakra della gola e il rosso scarlatto serve per radicare. Questo, penso, è perfetto per un gruppo di persone che devono essere state guidate attraverso la natura selvaggia del Sinai da qualcuno che riceve (o meglio, canalizza) le indicazioni dall'Alto e le condivide con le persone.

Le indicazioni guida dovevano essere ricevute, verbalizzate e trasferite alla nostra dimensione terrena. Il Porpora, blu e scarlatto erano i colori perfetti per sostenere energeticamente questo trasferimento di informazioni.

Nel mondo musulmano la pietra nera del tempio della Ka'aba alla Mecca è il prototipo di tutte le pietre sante. Essa riafferma il patto celeste che Dio ha stabilito con gli uomini. La leggenda vuole che questa pietra, bianca all'origine, si sia annerita per i peccati degli uomini che, durante il pellegrinaggio, a migliaia l'hanno toccata e baciata. In verità si tratterebbe di un grosso meteorite, che grazie all'energia dei fedeli si ricarica di energia e compie dei fatti inspiegabili, chiamati anche 'miracoli'.

Secondo la tradizione, il Santo Graal è una coppa ottenuta dal grande smeraldo che faceva parte della corona di Lucifero, l'angelo della luce, caduto sulla Terra durante lo scontro fra gli angeli del bene e gli angeli del male.

Santa Ildegarda, nel suo libro delle Scienze naturali, scrive: "il diavolo teme le pietre preziose, le odia, le detesta perché gli rammentano il fatto che esse già si mostravano in tutto il loro splendore prima che egli precipitasse".

La pietra tagliata è infatti opera umana; essa infatti desacralizza l'opera di Dio e rappresenta l'azione umana sostituita all'energia creatrice.

Le pietre sono state spesso considerate opera di Dio in quanto l'uomo non è intervenuto nella loro lavorazione. Sono stati infatti costruiti templi solo con pietre non tagliate "levando il tuo scalpello sulla pietra la renderai profana" (Esodo: 20,25)

E nel Deuteronomio (27,5-8) si legge : "e costruisci là un altare al Signore, Iddio tuo, un altare di pietre, che il ferro non ha lavorato. Costruisci l'altare del Signore, Iddio tuo, di pietre grezze (... ) e ancora "nella costruzione del Tempio si usarono pietre già ben rifinite fin dalla cava, sicché nel Tempio non si sentì nè martello nè piccone, nè altro strumento di ferro." (I Re:6,7). 

Le pietre preziose si possono considerare il simbolo di" una trasmutazione dall'opaco al luminoso e, in senso spirituale,dalle tenebre alla luce, dall' imperfezione alla perfezione." E così la nuova Gerusalemme è tutta rivestita di pietre preziose. (Apocalisse,21,18-22)

"Lo splendore di lei era simile a pietra assai preziosa come il diaspro cristallino...
Il materiale del muro è di diaspro e la città è di oro puro simile a puro cristallo.
I basamenti del muro della città sono ornati di ogni sorta di pietre preziose.

Il primo basamento è di diaspro, il secondo di zaffiro, il terzo di calcedonio, il quarto di smeraldo, il quinto di sardonice, il sesto di sarda, il settimo di crisolito, l'ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisoprasio (o olivina), l'undicesimo di giacinto (zircone rosso), il dodicesimo di ametista.

Le dodici porte sono dodici perle; ogni porta è fatta di una sola perla. La piazza della città è di oro puro come cristallo trasparente."

Nel capitolo XXVIII° della Genesi si legge che Giacobbe, volendo riposare prese una delle pietre che stavano per terra e, ponendola sotto la testa, si addormentò e "...vide in sogno una scala che poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; e vide anche alcuni angeli che vi salivano e vi scendevano. E in cima alla scala vi era il Signore, che gli diceva :"Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. La terra sulla quale sei coricato la darò a te e alla tua discendenza."
Svegliatosi e intuendo il potere della pietra, Giacobbe prese la pietra che aveva usata come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità e pronunciò queste parole: "Questa pietra, che ho innalzato come tempio, sarà chiamata Casa di Dio"
Nella Bibbia si trovano frequenti allusioni alle gemme. Secondo una tradizione ebraica le tavole su cui erano incisi i dieci comandamenti erano di zaffiro.

Tornando ai cristalli nella Bibbia, venne poi il "Pettorale del Giudizio" che doveva essere indossato dal sacerdote Aronne (Esodo 28: 15-30). Anche questo doveva avere gli stessi colori dell'Efod (abito cerimoniale, spesso associato agli oracoli che doveva anche essere fatto di tessuto viola, blu e scarlatto). includeva cose specifiche fatte d'oro e doveva avere quattro file di tre pietre per fila attaccate ad esso (12 pietre in totale come le 12 tribù Israelite).

Ancora una volta, ci sono alcune differenze tra le varie fonti quando si traducono i nomi di alcune di queste pietre, e per questo vi rimando ad esplorare l'argomento sul web anche perché si contraddicono tutte sia sui nomi che sulla disposizione sul pettorale; bisogna anche considerare che queste gemme dovevano essere intagliate con i nomi delle 12 tribù e mi risulta difficile comprendere come un diamante possa essere intagliato da mano umana. Tuttavia è interessante vedere quali sono le gemme specifiche e riflettere sul motivo per cui potrebbero essere state scelte.

"Farai il pettorale del giudizio in lavoro artistico. Lo farai come il lavoro dell'Efod: lo farai d'oro, porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto. Sarà quadrato, doppio, lungo una spanna e largo una spanna. Lo coprirai di pietre, in quattro file.

Prima fila: cornalina, topazio, smeraldo (o berillo).

Seconda fila: turchese, zaffiro (o lapis), diamante (o quarzo).

Terza fila: giacinto (o zircone), agata, ametista.

Quarta fila: crisolito (o peridoto), onice, diaspro.

Saranno inserite mediante castoni d'oro. Le pietre corrisponderanno ai nomi dei figli d'Israele: dodici, secondo i loro nomi; saranno incise come sigilli, ciascuna con il nome corrispondente, secondo le dodici tribù. (Esodo 28,15-21)"

URIM E TUMMIM (Luce ed Integrità) - Queste sono due gemme di varia forma e colore che servivano al sommo sacerdote per ricevere l'oracolo divino, riuscendo in tal modo a fornire le giuste direttive al suo popolo. Alle pietre del Pettorale si possono associare anche significati simbolici e secondo la Kabalah ogni pietra indica uno dei dodici attributi di Dio.

"Aronne porterà i nomi dei figli d'Israele sul pettorale del giudizio, sul suo cuore, quando entrerà nel Santo, in memoriale perpetuo davanti al Signore. Porrai nel pettorale del giudizio gli Urim e i Tummim: saranno sopra il cuore di Aronne, quando entrerà davanti al Signore, e Aronne porterà il giudizio dei figli d'Israele sul suo cuore davanti al Signore in perpetuo. (Es 28,29-30)".

Concludo dicendo che, prima di scagliare una pietra, sarebbe meglio documentarsi e non credere a tutto ciò che viene detto da un pulpito sacerdotale. Sarebbe opportuno non farsi condurre come pecore al pascolo ma usare il proprio intelletto e discernimento, avere curiosità nell'esplorazione, al fine di potere esercitare il proprio libero arbitrio. 

AMEN